Gli spettacoli al Consorziale – Breve storia dal 1963 ad oggi

LA GESTIONE PUBBLICA

GLI SPETTACOLI AL CONSORZIALE DAL 1963 AL 2009

Il Teatro Consorziale di Budrio inaugura l’attività a gestione pubblica (Comune di Budrio) il 24 ottobre 1963 con un concerto in memoria del compositore e celebre concertista budriese Antonio Certani, il quale è tuttora ricordato dalla lapide sita nel foyer e lì collocata in quello stesso giorno.
La musica è stata madrina di questa riapertura e ha segnato, in questi trent’anni, momenti molto significativi per la vita stessa del Teatro. Gli anni ’60 sono infatti stati caratterizzati dai numerosi concerti di musica corale, complice la presenza sul territorio Budriese di un’istituzione come la Società Corale Vincenzo Bellini, molto attiva nell’organizzare rassegne e concerti; dalle operette e dalle opere liriche (nella stagione 1966/67 con Il Trovatore di G. Verdi e Norma di V. Bellini inizia la collaborazione con il vicino Teatro Comunale di Bologna, che per circa quindici anni allestirà alcune sue produzioni anche a Budrio); ai concerti di musica jazz (da segnalare la presenza del pianista Cecil Taylor nell’ottobre del 1968); ai balletti (Carla Fracci presente nel marzo del 1969 e nell’aprile del 1972), ed infine ai veglioni mascherati e danzanti di ottocentesca memoria e divenuti un appuntamento fino alla fine degli anni Settanta nelle serate del 31 dicembre e di fine Carnevale.
Una nota di riguardo per la commedia dialettale che dal 1963 ad oggi è sempre stata presente nel consueto appuntamento nelle serate di Natale e di Pasqua, ed ha visto sul palcoscenico del Consorziale tutti i più grandi interpreti ed autori della Commedia in dialetto Bolognese come ad esempio Bruno Lanzarini e Arrigo Lucchini e più recentemente Franco Frabboni, Romano Danielli.
Uno sguardo approfondito anche alla prosa che in questi trent’anni, anche in momenti di crisi economica, ha mantenuto alta la qualità teatrale portando attori quali Alberto Lupo, Raf Vallone, Dario Fo, Alida Valli, Valeria Moriconi, Paolo Poli, Glauco Mauri e tanti altri con in più registi di fama nazionale ed internazionale come Krystoff Zanussi e Luchino Visconti.
Il teatro ha ospitato in questi anni numerose prime nazionali tra cui ricordiamo Beppe e Concetta Barra, con lo spettacolo Salomè (stagione ’90/’91), Giuliana De Sio, Michele Placido e Marina Pitta in Scene di Caccia in Bassa Baviera (stagione ’80/’81), Anna Mazzamauro in Solo quando rido (stagione ’91/’92), Arturo Brachetti in In principio Arturo creò il cielo e la terra (stagione ’88/’89), il debutto nazionale di Michele Placido con lo spettacolo Io e mia figlia di F. Dorin (stagione ’94/’95). Dalla stagione ’96/’97 il teatro ha ospitato tutte le prime nazionali dei nuovi spettacoli di Paolo Poli (I viaggi di Gulliver, Caterina De’ Medici, Aldino mi cali un filino, Jaques e il suo padrone, Il ponte di San Luis Rey). Oltre alla prosa su testi della tradizione, il Consorziale ha ospitato nel 1972/73 una rassegna di ricerca e sperimentazione teatrale, che ha visto la presenza di laboratori di ricerca provenienti dall’Italia e dall’Europa.
Nel nostro itinerario siamo giunti agli anni ’70, dove si evidenzia un grande fermento musicale dovuto alla presenza di moltissimi complessi cameristici e sinfonici di alta qualità, frutto della collaborazione con L’Ente Autonomo Teatro Comunale di Bologna, il quale ha portato anche l’allora astro nascente Luciano Pavarotti a debuttare a Budrio ne La Bohème nel marzo del 1970. L’attività musicale viene indirizzata anche alle scuole, con la presenza in cartellone di lezioni concerto, operine e balletti interamente dedicati ai bambini, cultura musicale che accolta dai bambini stessi ha permesso la realizzazione di un’opera per bambini Il castello stregato, messo in scena dalla scuola elementare di Budrio e dai ragazzi dell’allora scuola speciale di Villa Donini di Budrio.
Negli anni ’80 il cartellone di prosa, grazie a titoli ed allestimenti di grande valore artistico conquista un pubblico sempre crescente, tanto che nella stagione 1980/81 viene proposto un doppio turno di abbonamento, confermando l’importanza del teatro di Budrio per il paese ma anche per il circostante territorio della provincia, contenitore di un bacino d’utenza che si estende dai comuni di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia, Molinella, Malalbergo, Castenaso, sino alla vicina Bologna.
Nella stagione teatrale 1983/84 con Tosca diretta da Gianluigi Gelmetti e La Bohème diretta da Zoltan Pesko si conclude la collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, per quanto riguarda l’allestimento delle opere liriche, divenute ormai troppo onerose per un piccolo teatro di provincia. Si apre nel 1981 un capitolo musicale nuovo: quello dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Teatro di Budrio (Centro di Formazione professionale per Orchestra), che grazie ai contributi della Provincia di Bologna, della Regione, dello stesso Comune di Budrio e della Comunità Europea si consolida negli anni fino al 1995, quando venne assorbita dall’Orchestra Sinfonica della Regione Emilia Romagna “Arturo Toscanini” e traferita ad Imola, per essere poi soppressa dopo due anni.
L’opera lirica ha rifatto capolino sul palcoscenico a metà degli anni ’90, prima con un allestimento de La Serva Padrona di G.B. Pergolesi a cui seguirà Il Piccolo Spazzacamino di B. Britten e Costruiamo una città di P. Hindemith, spettacoli dedicati alle scuole con una recita aperta al pubblico. Questa formula è stata ripresa nel 2004 con Il Maestro di Musica di G.B. Pergolesi e nel 2005 con La Dirindina di D. Scarlatti. Nel 2006 si allestì Bastien und Bastienne (Bastiano e Bastiana) di W. A. Mozart. Poi venne attivata una collaborazione con il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e la Provincia che portò alla messa in scena di La scala di seta di G. Rossini e Il Campanello di G. Donizetti. Seguiranno L’inganno felice e La cambiale di matrimonio di G. Rossini allestiti dal Teatro Borgatti di Cento. Nel 2000 inizia la collaborazione con l’Associazione Scena Musicale che ha visto portare in questi ultimi anni sul palcoscenico le opere di G. Puccini: Madama Butterfly, Tosca, La Boheme di R. Leoncavallo: I Pagliacci di F.J. Haydn: La Canterina di G. Rossini: Il Barbiere di Siviglia di G. Verdi; Carmen di G. Bizet. Il 2004 ha visto l’inizio della realizzazione dello spettacolo di fine ed inizio anno con lavori realizzati da J. Strausse: prima Il Pipistrello, poi Lo Zingaro Barone ed infine Una notte a Venezia. Dalla medesima collaborazione è nato nel 2003 il Concorso Internazionale di Canto Lirico intestato al concittadino baritono Anselmo Colzani, giunto oggi alla sua dodicesima edizione.
Conclusa la collaborazione con Scena Musicale, avvalendosi della collaborazione e della direzione artistica del M° Aldo Salvagno è continuata la proposta lirica del Teatro: nel 2008 con Rigoletto di Verdi e nel 2009 con Don Giovanni di Mozart. Per realizzare lo spettacolo di fine ed inizio anno ci si è avvalsi della collaborazione della Compagnia Italiana di Operetta che ha portato in scena La vedova Allegra di Lehar, La Duchessa di Chicago di Kalman , Cin-Ci-Là e Il Paese dei Campanelli di Lombardo e Ranzato con Elena D’Angelo, Umberto Scida e Armando Carini.
Nel 2009 inizia la collaborazione con la Scuola dell’Opera Italiana e del Teatro Comunale per l’allestimento della Madama Butterfly di G. Puccini.
Sul finire degli anni ’80 vengono proposti spettacoli di genere comico, con la presenza di Alessandro Bergonzoni pioniere della nuova comicità contemporanea. Nella stagione 1987/88 inizia la collaborazione, ancora in essere, con il Teatrino dell’Es di Vittorio Zanella e Rita Pasqualini, con la prima rassegna di teatro per Ragazzi rivolta con spettacoli e laboratori teatrali alla scuola materna, elementare, media inferiore e superiore.
Una menzione a parte merita Paolo Poli, che dalla stagione 1996-1997 ha sempre debuttato in prima nazionale a Budrio con ogni suo nuovo spettacolo, da I viaggi di Gulliver, a Caterina De’ Medici, a Aldino mi cali un filino, Jacques il fatalista, Il ponte di San Luis Rey, Sei brillanti giornaliste novecento, e lo spettacolo allestito nella stagione 2008-2009 Sillabari. Ha inoltre preparato e registrato Il tranello di Medusa, Farfalle, Rita da Cascia e Storia del soldato.
Attualmente il teatro propone al suo pubblico cartelloni di Prosa, di Teatro Comico (rassegna Budrio per Ridere giunta alla 21° edizione), le ormai tradizionali commedie dialettali e operette di fine anno e l’appuntamento lirico di primavera (25 aprile). Si occupa in modo attento ed efficace dell’avvicinamento dei più piccoli al teatro in tutte le sue forme, organizzando una rassegna di Teatro per Ragazzi (giunta alla sua trentesima edizione) indirizzata alle famiglie la domenica pomeriggio (Burattinando a Budrio) ed alle scuole il mattino (Consorziale scuola), rassegna in cui vengono proposti spettacoli realizzati con le più diverse tecniche dal teatro d’attore, al teatro d’ombra alle marionette ed ai burattini, a cui si aggiungono alcuni concerti-lezione e pomeriggi di animazione.
Il teatro è inoltre sede di convegni, concerti, saggi di danza, saggi di laboratori teatrali, manifestazioni di beneficenza a favore della stessa comunità e di realtà di estremo disagio. Si ricorda la presenza nel maggio 1994 del soprano Katia Ricciarelli e del musicista-compositore Andrea Centazzo che ha qui presentato in prima mondiale A Bosnian requiem a favore dei bambini della ex-Jugoslavia.
Si è sviluppato in questi ultimi anni un impegno teatrale che ha cercato di coinvolgere sempre più i cittadini nel teatro, cogliendo i bisogni dei più piccoli ma anche di un pubblico adulto ed esigente, impegno premiato da un aumento di pubblico, anche nell’attuale periodo di grave crisi del teatro a livello nazionale.
Oggi, come già nella metà dell’ ‘800, il pubblico che partecipa agli spettacoli proviene da un bacino ben più ampio di quello strettamente comunale. Il Teatro Consorziale di Budrio si dimostra così un valido strumento di cultura e di svago, che interessa tutta la provincia e oltre.