Il Teatro Consorziale

Fatto costruire nel 1672 nella propria abitazione dal ricco e dotto budriese Paolo Sgarzi, che lo apriva al pubblico per rappresentazioni e balli, diventò di proprietà pubblica nel 1802 acquistato dal Consorzio dei Partecipanti, da cui il nome Consorziale. Al primo ottocento risale il rifacimento dell’interno in stile neoclassico mantenuto fino ai primi decenni del ‘900. Per i gravi danni subiti durante la prima guerra mondiale, tra il 1924 e il 1928 il Consorzio lo ricostruì, venne ingrandita la sala e aumentata la capienza, riorganizzato il palcoscenico, acquisendo la forma attuale. Nel 1932 il Consorzio della Partecipanza venne sciolto e la proprietà passò al Comune di Budrio. Nel 1986 furono effettuati lavori di restauro e adeguamento normativo, un ulteriore restauro fu effettuato nel 2003 valorizzando l’intero edificio.
Dal 1963 il Teatro è gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale con risorse e personale proprio, ulteriore sostegno economico viene fornito grazie al contributo di aziende private del territorio sensibili alle iniziative culturali proposte.

Storia e foto del Teatro Consorziale dall’Istituto dei Beni Culturali (IBC) della regione Emilia-Romagna