CAPITANE CORAGGIOSE

 CAPITANE CORAGGIOSE

Tre donne, tre libri, tre esperienze di grande coraggio dal 5 ottobre al Foyer del Teatro Consorziale

La Rassegna ‘Capitane Coraggiose’ si terrà in autunno presso il Foyer del Teatro Consorziale, il 5 e 12 ottobre e il 9 novembre alle 18.30. All’incontro seguirà un aperitivo offerto da Proloco Budrio.  L’iniziativa è realizzata  in collaborazione tra Comune di Budrio e Consulta delle Donne.

Abbiamo scelto di presentare  tre libri autobiografici in cui si parla di coraggio ma anche di resilienza e forza di volontà. Inizieremo venerdì 5 ottobre con Francesca Sanzo e il  suo libro: 102 chili sull’anima. Francesca è copywriter, writing & digital coach e formatrice sui temi della comunicazione digitale e scrittura di contenuti. Nel suo libro racconta la storia di una donna e della sua muta per uscire dall’obesità. Un libro scritto in un’estate, al termine di un percorso di cambiamento e muta che l’ha portato a perdere 40 chili, passando dall’obesità allo stato di salute.

Venerdì 12 ottobre Paola Buzzetti converserà con Simona Amadesi, giornalista addetta stampa di Centro protesi INAIL di Vigorso, del suo libro:  Una ragazza in gamba. Paola vive in Umbria da molti anni. Affetta da una malattia rara alla nascita, è priva di una gamba e del rene destro, ha subito molti interventi chirurgici e altrettante riabilitazioni per correggere numerose malformazioni interne ad altri organi. Ha lavorato in una comunità di recupero per ex tossicodipendenti come volontaria e oggi ha un’occupazione stabile. Vive in una casa su una collina che guarda il Lago Trasimeno.  In Una ragazza in gamba, ha voluto raccontare in prima persona la sua storia perché possa essere di conforto a chi è nel tunnel della malattia, ma soprattutto perché divenga uno stimolo per tutti nel superare le diversità, qualunque esse siano.

Venerdì 9 novembre sarà la volta di Valeria Kadhija Collina, che  conversa con Islam Said,  membro del CIB – Comunità Islamica Bologna, del suo libro Nel nome di chi scritto in collaborazione con il giornalista Brahim Maarad.

Valeria è la madre di Youssef Zaghba, uno dei componenti del commando che  ha ucciso otto persone nell’attentato sul London Bridge nel 2017. Italiana convertita all’islam, ha vissuto per vent’anni in Marocco, dove ha studiato l’arabo e il Corano. Dopo essere tornata in Italia, nel 2015, ha assistito impotente alla radicalizzazione del figlio, dai suoi tentativi di fuga in Turchia al suo trasferimento a Londra, dove è rimasto incagliato in quella mastodontica macchina promozionale messa in piedi dagli abili comunicatori del califfato nero. Nel suo libro Valeria si interroga sulle cause della radicalizzazione di Youssef e spiega le ragioni per cui è fondamentale confrontarsi con i propri figli..

Ingresso libero